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Al dramma, la fatalità dei numeri. Era mercoledì anche 20 anni fa quando in un analogo scoppio morir PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Tranfa   
Quando, giusto venti anni fa, ci fu l'analoga tragedia che dilaniò i corpi del papà Italico e dello zio Aniello, era un mercoledì, lo stesso giorno della settimana di oggi allorquando a perdere la vita nella deflagrazione della sua azienda è stato Ruggiero De Blasio.
Un'altra tragica casualità è che anche lo zio Aniello aveva 32 anni quando morì nello scoppio (il papà Italico ne aveva 42), tanti quanti ne aveva Ruggiero...
Tutte coincidenze che a volte, nello sconforto, fanno ritenere che veramente il destino di ciascuno di noi sia già scritto da qualche parte...
Intanto sul posto sono giunti gli artificieri del Nucleo dei Carabinieri di Napoli.
Stanno passando al setaccio le strutture rimaste in piedi dove, peraltro, veniva conservato il prodotto finito e la polvere da sparo (in ambienti distinti e separati sia tra loro che dalla struttura principale dove si confezionavano i fuochi).
La terribile onda d'urto, infatti, potrebbe averle seriamente danneggiate.
Bisogna poi capire che tipo di miscela fosse stata preparata e se essa abbia potuto dare l'avvio alla deflagrazione.
Insomma ora si sta cercando di capire il perché visto, peraltro, che in quella struttura si lavorava solo di giorno, dalle 8.00 alle 16.00 proprio per evitare che al suo interno si facesse uso di corrente elettrica, un elemento questo che può facilmente essere quello scatenante di uno scoppio.
Anche dalle testimonianze degli operai, come abbiamo scritto stamattina, pare non sia emerso nulla di particolare se non la cura meticolosa che Ruggiero metteva nel suo lavoro.
Insomma, una terribile fatalità.
E' probabile che i rilievi e la bonifica dei luoghi vadano avanti anche per la giornata di domani.
Intanto prosegue sotto lo stretto controllo del medico Monica Fonzo, il recupero dei resti mortali del povero giovane.
Pare che sotto il groviglio di membra della parte centrale del tronco vi fosse anche parte della testa mentre un po' più distante sia stato ritrovato un femore.

 


Fonte: Gazzatta Benevento.it

 
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